Il progetto di identità visiva per Inserranda nasce dalla ricerca di un segno autentico, capace di raccontare un locale fatto di ingredienti genuini e cucina territoriale.
Il logo, risultato di prove calligrafiche a pennello ripetute fino a trovare il tratto più naturale, quello che parla di manualità, accoglienza e tradizione romagnola.
La palette cromatica riprende i colori scelti per il ristorante: verde per la freschezza del territorio, marrone scuro per il calore della cucina.
Foto di borsa bianca con il logo di InSerranda Cucina e Piadina.
Pattern su fondo chiaro del "tondino" Cucina & Piadina
Cucina & Piadina dipinti a mano sull'insegna
Applicazione del Pay Off Cucina e Piadina per InSerranda
Non un lettering disegnato al computer, ma un gesto autentico: quello della mano che scrive, come impasta e trasforma ingredienti in cucina.
Due tonalità verde e marrone dialogano tra contemporaneità e memoria, tra prodotto genuino e rispetto della trasformazione.
Il payoff "cucina & piadina" completa con la sincerità di una presentazione diretta. Niente storytelling costruito: solo un'identità visiva che riflette l'onestà del progetto gastronomico e resta fedele all'essenza territoriale del locale.
Prime fasi della lavorazione dell'insegna
Base per il Payoff sull'insegna
Insegna finita
Il progetto di identità visiva per Inserranda inizia con una domanda: come tradurre in segno grafico l'autenticità di un locale che fa della manualità e della tradizione il proprio DNA?
La risposta è arrivata attraverso il processo, non prima: prove a pennello ripetute decine di volte, cercando tra varianti diverse il tratto più naturale, quello che non mente. Il logotipo finale parla di gesti quotidiani: la mano che scrive una ricetta, che impasta la farina per la piadina, che accoglie chi entra nel locale. Ogni curva del lettering racconta questa manualità, la stessa cura artigianale che ritrovi nella cucina di Inserranda. Non è contemporaneità forzata, ma un segno che raggiunge il presente restando fedele alle proprie radici romagnole.
La palette cromatica nasce dall'osservazione degli spazi reali: il verde è la freschezza degli ingredienti del territorio, il marrone scuro è il calore della tradizione culinaria e della cucina casalinga. Non colori scelti a tavolino per seguire trend, ma tonalità che riflettono l'identità vera del locale. Un dialogo cromatico che bilancia memoria e contemporaneità, prodotto genuino e trasformazione rispettosa.
Nessuno storytelling costruito o narrazione di marketing: solo la sincerità di dire esattamente cosa sei e cosa offri.
Un'identità visiva che rispecchia l'onestà del progetto gastronomico — ingredienti veri, preparazioni rispettose, sapori autentici serviti senza fronzoli — e che resta un punto di riferimento per chi cerca genuinità, in cucina come nella comunicazione.
L'identità visiva di Inserranda parte dalla ricerca del gesto giusto.
Un locale che fa della manualità e della tradizione romagnola il proprio punto di forza. I colori vengono direttamente dagli spazi del locale. Un equilibrio cromatico che non nasce da scelte estetiche a tavolino, ma dall'osservazione di quello che Inserranda è davvero.
"Cucina & piadina" nel payoff dice tutto senza aggiungere retorica. Un'identità familiare che guarda al presente mantenendo intatte le radici, servita con la stessa cura che trovi nei piatti.
Identità senza retorica: dice chi è Inserranda con la semplicità di chi non ha nulla da dimostrare. Un'identità visiva fedele alle radici, contemporanea senza forzature.